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Ralph De Palma è ancora l’unico italiano ad aver vinto a Indianapolis

Ralph De Palma è ancora l’unico italiano ad aver vinto a Indianapolis5 min read

Edoardo Marcianò

Tutti associano il nome di Tazio Nuvolari alle corse automobilistiche. E se nominassimo Ralph De Palma? Quanti di voi sanno o ricordano il mitico asso del volante, pioniere dell’automobilismo che ha ispirato persino Enzo Ferrari? E’ la prima leggenda italiana delle quattro ruote. FIAT, Mercedes, Miller, Ballot, Packard: sono le scuderie con cui gareggiò nelle più importanti gare tra USA e Europa. La sua vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1915, l’unica di un italiano. Per milioni di emigrati italiani, divenne il primo eroe dello sport.

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Ralph De Palma un pugliese in America

Raffaele De Palma, detto Ralph, nacque a Biccari (Foggia) il 19 dicembre 1882. Emigrò in America all’età di 10 anni sbarcando a New York con la sua famiglia. Come tanti, tantissimi connazionali, fece sosta ad Ellis Island: l’isolotto nel quale i migranti venivano schedati prima di poter mettere piede su suolo americano. E se credete che oggi la gestione dei flussi migratori sia materia complessa, immaginatevi cosa doveva essere a inizio ‘900. Non esistevano mediatori culturali a fare da interpreti e, nel migliore dei casi, chi scendeva dai transatlantici parlava a malapena l’italiano.

Il giovane Raffaele, praticò con successo ciclismo e motociclismo prima di esordire nell’automobilismo il 9 aprile 1908. Dopo l’inizio con la Allen-Kingston, gareggiò fino al 1911 con la Fiat al volante della Cyclone con motore quattro cilindri, poi passò alla Mercedes. Vinse i titoli USA dell’American Automobile Association del 1912 e del 1914, quando ancora non era cittadino americano (ottenne la cittadinanza americana nel 1920). Ha potuto, così, regalare ai suoi connazionali le uniche due titolazioni italiane vinte finora nel Campionato Americano AAA/USAC/IRL.

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Il trionfo a Indianapolis

Già nel 1912, la Mercedes di De Palma dominava la 2a edizione della 500 Miglia. A due giri dalla fine però, la macchina si ferma per un’avaria al motore. Il pilota e il suo meccanico di guida, Rupert Jeffkins, la spingono allora a mano, percorrendo le ultime miglia sotto lo sguardo di 80.000 tifosi increduli. La tenacia del pilota italiano attira l’attenzione di tutti e pochi si accorsero della vittoria di Joe Dawson sulla National. La Mercedes si piazzò ultima. A dispetto della classifica, Ralph pensò: “Sono io il pilota che ha vinto“.

Il nome di Ralph De Palma viene immediatamente associato al trionfo alla 500 Miglia di Indianapolis il 31 maggio 1915. In quella gara, l’unico rivale a metterlo in difficoltà fu la sua auto. A tre giri dalla fine si ruppe una biella ma il motore, alla fine, resse. Ralph De Palma, al volante della sua Mercedes, tagliò per primo il traguardo riscattando gli emigranti italiani oltreoceano. A distanza di 105 anni, Raffaele De Palma è il primo ed unico italiano ad essersi aggiudicato la 500 Miglia di Indianapolis.

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Una cascata di record

Ralph De Palma, nella sua carriera quasi trentennale, ha collezionato un record di 2557 vittorie su 2889 gare a cui partecipò. Ne ha ‘perse’ pochissime (332): non sappiamo neanche in quante di queste si sia classificato secondo o terzo. Tra queste vittorie, ricordiamo il record mondiale di velocità a Daytona Beach (241 km/h nel 1919) a bordo della sua bianca Packard 905 (motore V12). Una velocità mai raggiunta prima, a quei tempi, neanche dal più veloce degli aerei. Fu due volte Campione Nazionale degli USA e una volta campione del Canada. A Santa Monica, nel 1914, a bordo della Mercedes-Benz Gray Ghost strappò la vittoria a Barney Oldfield, uno dei suoi più temibili avversari. 

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Un’altra curiosità riguardo la figura di Ralph De Palma è quella della sua nazionalità. Sembra infatti che, all’epoca delle prime corse vittoriose, il giovane italo-americano non avesse ancora ottenuto la cittadinanza USA. Un elemento di ambiguità comune nelle storie di emigrazione, ieri come oggi. Di fatto, si scoprì solo in seguito che Raffaele vinse i campionati del 1912 e 1914 con in tasca il passaporto italiano e il visto da immigrato.

Il motore della Packard v-12 905 con cui Ralph De Palma ha infranto il record di velocità

Ralph De Palma tra velocità e pregiudizi

La vera impresa di Ralph De Palma va oltre le sue vittorie automobilistiche. Ha infranto tutti i record di velocità ma anche e, soprattutto, i pregiudizi della società americana che a quel tempo puntava il dito e perseguitava il “diverso”. Pregiudizi secondo cui il “dago” italiano era incline al crimine, malavitoso nel DNA. In America, quella di Raffaele è stata una rivincita, il riscatto degli italiani. Ha vinto gare su qualsiasi tipo di percorso (piste di sabbia, terra, legno, cemento, mattoni) e in salita.

Correva in tempi diversi dai nostri, quando ancora l’uomo-pilota valeva molto di più della macchina che guidava. Negli USA è celebrato in diversi Hall of Fame dal 1981. In Italia resta un illustre sconosciuto. Oggi, la leggenda di Ralph De Palma rivive nelle celebrazioni della sua città natia, Biccari, attraverso una Mostra Documentaria Permanente.

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