Sfide virtuali, le iniziative sportive solidali in era Covid5 min read

Alice Palombarani
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Si possono svolgere manifestazioni sportive anche durante il Covid. Questo è quanto ci insegnano le iniziative che hanno avuto luogo nel 2020 grazie alla tecnologia. La quale contribuisce alla realizzazione del senso di appartenenza alla comunità. Anzi, alla Community. Per esempio, il 21 e 22 novembre si è svolta la prima tappa della Virtual Charity Challenge, la gara solidale di 5 o 10 km per il fundraising. Analogamente, tante altre manifestazioni sportive a sostegno di cause benefiche hanno richiamato l’attenzione sulle lotte che viviamo parallelamente all’aumento di contagi da Covid-19. E delle quali spesso ci dimentichiamo.

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Selfie di un runner pubblicato sulla pagina Facebook di Runcard. Grazie all’iniziativa della Fidal i corridori possono accedere alle competizioni “no stadia” quali corse su strada, maratone e mezze maratone, campestri e trail in tutta Italia.

Iniziative sportive solidali: confermate quelle a sostegno delle charity

Il Decreto ministeriale del 26 ottobre ha stabilito la chiusura di palestre e piscine. Come rendere questa “new normal” un po’ più normale? Le competizioni sportive ci riescono. Il 17 settembre lo svolgimento della 40° edizione del Golden Gala allo stadio Olimpico di Roma ha aiutato gli spettatori a rientrare a contatto con la città. Anche solo attraverso lo schermo televisivo. E anche senza pubblico. Infatti, nonostante la Federazione Italiana di Atletica Leggera avesse ventilato l’ipotesi di punteggiare gli spalti con 5mila spettatori, ci siamo accontentati di una competizione a porte chiuse. Proprio come il calcio che, tra l’altro, in questi giorni piange la scomparsa di Diego Armando Maradona. Ma non tutti gli sport sono stati così fortunati. Infatti, molte manifestazioni sportive si svolgeranno direttamente il prossimo anno. Prime fra tutte le Olimpiadi di Tokyo.

Nonostante lo scenario sia caratterizzato dall’aumento dei contagi, si può praticare attività fisica in modo responsabile. Lo ha dimostrato la Fidal con il messaggio “lo sport non si ferma”. Infatti, il 21-22 novembre si è svolta la prima tappa della Virtual Charity Challenge. La manifestazione, sviluppata da Runcard e Infront – Official Advisor di Fidal – si traduce in un’iniziativa sportiva solidale di 5 o 10 km finalizzata a raccogliere fondi a sostegno di cause benefiche. Come funziona? Il corridore può accedere alle competizioni acquistando la Runcard attraverso l’app dedicata. Ciascun runner, tesserato e non, può individuare una charity del cuore e registrare la propria corsa su un percorso a scelta. Runcard dona 1 euro per ogni sostenitore che taglia il traguardo. La Virtual Charity Challenge prosegue con la prossima tappa il 19 e 20 dicembre.

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L’iniziativa “Corri la tua Race” di Komen Italia si è svolta in contemporanea in 750 città europee.

Komen Italia 2020, “Corri la tua Race” dove vuoi

In uno scenario in cui tutti prestiamo attenzione ai contagi da Covid-19, c’è chi ha voluto comunque – e giustamente – ribadire l’importanza anche delle altre lotte. Ed evidenziare che lo sport può svolgersi rispettando le direttive sanitarie. Stiamo parlando dell’iniziativa sportiva solidale per eccellenza: la cultura della prevenzione dei tumori al seno portata avanti da Komen Italia. Dal 25 al 27 settembre l’associazione, assieme a Think Pink Europe, ha organizzato “Corri la tua Race”. La tradizionale corsa è stata sostituita da una serie di eventi online e nelle piazze delle città italiane. Obiettivo: evidenziare l’importanza della prevenzione della salute femminile. Nel corso della tre giorni gli iscritti hanno potuto partecipare a piccole gare nelle proprie città rispettando le disposizioni governative per il contenimento del Covid-19.

Corriamo assieme ad aBRCAdaBRA, Alta Frequenza o Amici per Caso? Queste sono alcune fra le tante squadre che si sono iscritte alla piattaforma. La manifestazione ha coinvolto, secondo i dati ufficiali, 40mila partecipanti in tutta Europa. I quali hanno avuto la libertà di scegliere, per esempio, se camminare per un’ora, correre 5 km in uno spazio verde sotto casa o prendere parte a una delle attività organizzate da Komen. Inoltre, i corridori romani hanno beneficiato di consigli su itinerari di una manciata di chilometri, come i 5 km da piazza Barberini a piazza del Popolo e i 2 km da piazza Venezia al Colosseo.

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Un episodio della “Gruppo Iccrea #BackToSport Challenge” a sostegno di Sport Senza Frontiere ha coinvolto Bergamo, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trento.

Associazioni benefiche sportive, un punto contro gli effetti sociali della pandemia

Si può essere runner e raccogliere fondi per associazioni benefiche. Infatti, oltre agli eventi sportivi rinviati al 2021 e alle manifestazioni tradotte in digitale, le terze protagoniste dello sport in tempo di Covid sono proprio le associazioni sportive benefiche. Una di queste è Sport Senza Frontiere. L’organizzazione, diventata Onlus nel 2011, ha mosso i primi passi all’interno dell’associazione sportiva Athlion Roma Pentathlon Moderno. Il suo obiettivo è tessere una “rete sportiva solidale”. E ad oggi sono oltre 120 le società sportive italiane che hanno firmato il Manifesto dei Valori condividendo l’impegno per l’integrazione sociale e il diritto allo sport. A seguito del Dpcm del 25 ottobre – che ha sospeso le attività delle strutture sportive – Sport Senza Frontiere reindirizza i bambini che svolgono sport di contatto e che frequentano palestre e piscine verso altri sport sicuri e all’aperto.

A sostegno di Sport Senza Frontiere anche il progetto “Running for Good” del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. L’iniziativa solidale si inserisce nel programma #BackToSport di SSF il cui obiettivo è la presa in carico di minori e famiglie in difficoltà. Tra l’altro, il 24 e 25 ottobre si è svolta la seconda gara di Running for Good, “Gruppo Iccrea #BackToSport Challenge”. Anche in questa occasione, come in “Corri la tua Race” di Komen Italia, i partecipanti hanno potuto ritagliarsi un momento per praticare il proprio sport preferito in qualsiasi luogo, sempre nel rispetto delle direttive anti-Covid. Grazie a queste iniziative si può consolidare il senso di appartenenza a un gruppo sportivo, alleviare i disagi causati dalla pandemia e accendere le luci sulle battaglie portate avanti in silenzio, e con difficoltà, da migliaia di persone. Finalmente la Community diventa Comunità.

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